Il territorio del Comune di Serrone si sviluppa su di un'area che va dai 300 mt. di altezza ai 1.400 mt. della cima del Monte Scalambra (Madonna della Pace). Ne consegue una particolare distribuzione delle attività che vi si svolgono.
Nelle zone più pianeggianti, oltre alla coltivazione di numerosi prodotti agricoli, predomina la coltura della vite, da cui si estrae il famoso Vino Cesanese. Salendo di quota il paesaggio viene invece dominato da migliaia di alberi di olivo, dai quali si ricava un olio extravergine di eccellente qualità.
Proseguendo ancora verso l'alto, e allungandosi lo splendido panorama, è possibile trovare alberghi e ristoranti che offrono al turista un menù ricco di antichi sapori, pace ed un ambiente incontaminato.
Sul Monte Scalambra l'attività maggiormente praticata è lo sport del parapendio. Da non dimenticare sono le numerose attività artigianali presenti sul territorio, quali la lavorazione del legno, del ferro e del marmo.


SERRONE E IL VINO CESANESE

Grazie al tipo di terreno in pendenza tipico dei vigneti e degli oliveti e alla sua esposizione a Sud, il nostro territorio gode di un clima mite, che da sempre ha reso questa terra ideale per l'insediamento umano stabile, favorendo lo sviluppo della coltivazione dell'olivo e della vite, oltre che della pastorizia. Nel corso dei secoli, la dedizione dell'uomo per la coltura della vite, unita alla generosità della natura, diede vita a due vini eccezionali per profumo e gusto, dei quali gli abitanti sono fieri.


VINO ROSSO CONOSCIUTO COME "CESANESE"

Prodotto su un'area che si estende anche nei comuni di Piglio, Olevano Romano, ha come caratteristica il colore rosso rubino che poi invecchiando tende al granato. Viene prodotto in diversi tipi: da pasto tranquillo, da dessert, frizzante e spumante con un intreccio di uve Cesanese di Affile e Comune in maggioranza, Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano, Bombino bianco. Raggiunge circa i 12 gradi nel tipo da pasto e circa 10 in quello da dessert. La sua età ottimale è da 1 a 3 anni e va servito ad una temperatura di 18-20°(pasto), 16°(dessert), 14°(spumante).
A tavola lo si deve accostare a primi sostanziosi ed a vari tipi di arrosti.



VINO BIANCO "PASSERINA"

Questo vino deriva dalla vinificazione effettuata dai contadini con metodi caserecci, attraverso il contatto mosto-bucce, di uva Passerina (a bacca bianca), una parente potremmo dire del Trebbiano toscano.

I PRINCIPALI PRODUTTORI DI VINO DI SERRONE

 

GLI OLIVI DELLA ROSCIOLA

Sono sicuramente il simbolo maggiormente riccorrente assieme al grappolo d'uva in tutte le manifestazioni della zona.
Gli oliveti, così ricchi ed abbondanti, dominano gran parte del territorio di Serrone. Pensate che ogni cittadino possiede almeno 30 piante di olivo.
"Rosciola" è il il tipo di oliva da cui prende il nome l'associazione che si occupa di valorizzare l'olio prodotto in questa zona, le cui caratteristiche uniche ed inconfondibili ne fanno un olio di grande qualità e genuinità.

LA CIAMBELLA SERRONESE

Raccontano gli anziani del paese che nei tempi passati la "ciambella" veniva recata in dono dall'uomo quando questi andava a "pete" (chiedere) in moglie la propria fidanzata in quanto la ciambella rappresentava un simbolo di agiatezza della famiglia di provenienza dello sposo.
Talvolta, durante il viaggio per arrivare a casa della fidanzata (che avveniva a piedi e non in macchina come adesso), lo sposo inseriva la ciambella nel braccio e ne consumava una durante il tragitto.